Tra zucche e risvoltini

Ci siamo, anche quest’anno è arrivata la festa horror più attesa, Halloween. Biella, come da tradizione, si prepara a festeggiare questo rito d’ importazione. I locali della Movida addobbati a tema, tra gare di Cocktail e lotterie, le discoteche più trendy pronte a trasportarci nella folle notte tra tavoli prenotati, cameriere ammiccanti e vassoi scoppiettanti (ma questo non accade già ogni weekend?)

Tutti pronti, manca poco, gli abiti più spaventosi stanno per uscire dal letargo pronti a farsi “ammirare”. Ma siamo davvero sicuri che questo accada solo il 31 Ottobre? Le tendenze ormai si sa non hanno stagioni, e purtroppo, per le nostre pupille sensibili, ci vuole davvero poco per veder sfilare il peggio del peggio ogni giorno dell’anno. Bastano un paio d’ore per le vie del centro per rimanere abbagliati da tanto cattivo gusto che Halloween a confronto sembra una sfilata di Armani.

Via Italia non aspetta il 31 ottobre, propone in qualsiasi giorno dell’anno mise imbarazzanti, che vanno dai leggins sacrificati che urlano pietà, a giovani (e meno giovani) vestiti in serie, tutti uguali, tutti uniformati, con il capello fintamente sconvolto, la camicia di marca opportunamente trasandata, il colorito lampadato stile weekend a Formentera (quando al massimo hanno visto Varazze a Luglio) e gli immancabili risvoltini che tanto ci fanno sorridere.

Chi scrive, arriva da un’epoca in cui il “risvoltino” già esisteva, abbinato alla scarpa Timberland e al piumino Moncler, era l’epoca dei Paninari e come si sa le mode non finiscono mai, si dimenticano, si snobbano, si superano ma alla fine (purtroppo o per fortuna) tornano sempre. Questa volta ne è tornata solo una parte, quella più imbarazzante.

Ed ecco che le zucche illuminate questa notte faranno risplendere non solo i costumi a tema più folli ma anche quella porzione di mondo che veste Horror tutto l’anno, incurante che in fondo “Moda” non viaggia sempre di pari passo con il Buongusto.

Buon Halloween a tutti e speriamo non piova, altrimenti gli unici ad aver capito tutto saranno proprio quelli coi risvoltini.

 

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