Tra santi e sampietrini

Come le cronache locali ci hanno “purtroppo” abituato, i weekend della movida biellese sono sempre più un problema per questa città che fino a qualche anno fa poteva vantare uno dei più bassi tassi di criminalità del paese.

Lontani i tempi quando rubare una bicicletta occupava le prime pagine dei giornali, ora il problema è sempre più costante e presente, eppure nonostante l’indignazione apparsa sui vari social, di cittadini stanchi delle risse, dei soprusi, degli scippi, del delirio notturno che nulla a che vedere con il “facciamo festa” che tanto amiamo, questa città ogni fine settimana trema. Tra urla,vetri infranti e sampietrini usati come armi improprie.

Tremano i giovani, tremano i buttafuori, costretti loro malgrado a essere giudici e giuria di situazioni troppo spesso al limite, tremano gli anziani che ormai non sopportano neanche più la radio del vicino o la combriccola di amici che urla GOAL dal bar sotto casa. E in tutto questo, trema anche piazza duomo, violentata e sradicata alla base per un non meglio identificato rinnovo. Lontani anni luce dal capire questo restyling i cittadini stremati chiedendo solo sicurezza, lavoro, opportunità e la giunta risponde con un cartello “Lavori in corso” che a conti fatti non aiuta nessuno se non il buongusto di pochi eletti.

Santi e sampietrini sono i veri protagonisti delle giornate biellesi che in fin dei conti vorrebbero solo poter sorridere senza perdere i denti.

I commenti sono chiusi.