Risvegli

Belli gli anni in cui i giornali locali raccontavano di liti per il formaggio, di galline in mezzo alla strada, di scazzottate innocue il giovedì in Peschiera. Poi un giorno ci siamo svegliati nel mondo vero, quello fatto di omicidi, di rapine, di pestaggi per futili motivi, di morti dalla disperazione.

Ci siamo svegliati per renderci conto che ci avevano truffati, illusi. Noi che credevamo di vivere in un’isola felice, fatta di conoscenti, amici, nemici, sciocchi e furbetti ma tutti comunque accumunati dal quieto vivere della nostra piccola cittadina.

Ci siamo svegliati e dei bei tempi ci è rimasto solo il ricordo, come un sogno annebbiato, il delirio italiano ci ha raggiunto, fagocitandoci in un vortice di cronaca nera da cui difficilmente usciremo, perché ormai è parte integrante del nostro vivere. Se un tempo la notizia di “cronaca nera” faceva scalpore, suscitando curiosità e sdegno, espresso la mattina al bar con gli amici, ora spaventa non leggere nulla di tutto ciò, fa quasi più paura, perché di solito è la calma che precede la tempesta.

La Biella che piaceVa non esiste più, o meglio esiste una Biella che piace ancora ma con qualche riserva, una Biella che cerca e vuole sopravvivere e sollevarsi, ma che immancabilmente viene messa KO dalla tragedia di turno.

Probabilmente queste sembreranno le solite parole retoriche e scontate ma in mezzo a tanti drammi, a tanto dolore, a tanta rabbia, a tanto sdegno, un po’ di retorica fa bene, un po’ di “normalità” fa bene, un po’ di inutilità fa bene, perché non c’è niente di più bello e sano del potersi annoiare, senza sbarrare la porta di casa con 4 mandate, sperando che non venga mai il nostro turno.

Buona noia a tutti
LBCP

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