Intervista ESCLUSIVA a un ex truffatore delle monetine: “A Biella i parchimetri ci hanno battuti in astuzia”

ESCLUSIVA
de La Biella che piaceVa

Inauguriamo oggi la nuova rubrica “Le interviste de LBCP”  incontrando uno dei più giovani e attivi truffatori Biellesi, il Sig. Risvol Roberto, meglio conosciuto nell’ambiente del crimine come Tino.

Ci dica sig. Risvol Tino, quando ha iniziato questa attività e perché?
“Cioè ho iniziato molto giovane, quando, per pagarmi le lampade al solarium, truffavo mia nonna rubandole le pentole che comprava da Mastrota e poi le rivendevo al doppio.

Sua nonna non si è mai accorta di nulla?
“Ma no, è arterio, tanto poi le sostituivo con quelle vinte alla pro loco di Vallemosso e il gioco era fatto. In seguito ho affinato la tecnica e sono passato ai materassi ma poi mia nonna dormiva scomoda e… niente, cioè io boh, non me la sentivo più..voglio bene a mia nonna, ci tengo a lei… e anche alla sua pensione.”

Lei fa anche qualche altro lavoro oltre a questo? 
“Per un po’ ho lavorato in una pescheria, ma poi era un casino, le serate in Disco erano un incubo, le tipe mi chiamavano Gamberetto ma non sono sicuro che fosse per via della puzza di pesce, boh..  così ho lasciato per dedicarmi solo ed esclusivamente alle truffe”

Si trovava bene con la truffa delle monetine? Aveva un buon rientro economico? 
“Una volta era meglio, riuscivo a tirar su abbastanza soldi per noleggiare una Mini Cooper da usare il sabato pomeriggio in centro e per pagarmi le multe in ZTL, c’è stato un periodo che riuscivo anche a prenotare il tavolo in Disco 2 volte a settimana, cioè zio hai capito ..con bottiglia inclusa… ah altri tempi.”

Come ha imparato il mestiere?
“Me ne parlò un mio bro (un amico ndr.) durante un weekend a Sharm, cioè veramente ci siamo chiusi in casa di sua Zia Renata ma abbiamo detto a tutti che eravamo a Sharm. Abbiamo anche messo foto finte su Facebook e le tipe tutte gasate a mettere like, bella storia. Comunque, insomma, mi ha spiegato in quei giorni come lui riusciva a guadagnare con il trucco delle monetine a terra, derubando cosi i tirchi biellesi sfigati, ecc, cioè boh, ci ho provato, è andata bene e la mia vita è cambiata, guardi qui, iPhone, iPad, Hogan, cagnolino di marca, cioè di moda, cioè di razza, si insomma si spara delle pose che in Via Italia tutte si fermano ad accarezzarlo …e via di selfie.”

Poi cosa è successo?
“E’ successo che in città sono aumentate le zone blu e hanno messo parchimetri ovunque, per ogni minima sosta la gente ora deve pagare, per fermarsi anche solo 3 minuti in centro deve pagare, per andare in Ospedale deve pagare, cioè non esiste.. e tutti usano le monetine, cioè amico, non c’è più nessuno che ci casca nel trucco, gli dici che gli son cadute le monete e non ci credono perché le hanno spese tutte nei parchimetri, cioè chi li ha inventati è un genio, un fottuto Genio, soldi a palate senza fatica, giusto una latta di vernice blu, brutta storia per noi bro”

Ora cosa farà?
“Stiamo pensando a nuove truffe, cioè a Biella di ganzi con la grana ce ne sono ancora, boh, non posso andare a lavorare, cioè poi mi vengono i calli e mi spettino, capisci? Comunque un bro mi ha detto che esiste anche la truffa dello specchietto, farò quella, cioè non è che il comune può far pagare la sosta con gli specchietti? O si? Boh io leggo poco i giornali, speriamo di no”

Grazie per il suo tempo e buona fortuna per tutto
“Bella li, anche a voi, cioè truffate la gente con sti articoli fasulli e non beccate un soldo, che cazzo vivete a fare a Biella se non vi fate le serate con tavolino, boh, va beh ciao sfigati”

Si conclude qui la nostra intervista al Signor Risvol Roberto detto Tino, invitiamo comunque tutti i lettori a non prendere esempio da quanto letto. La redazione de LBCP non si assume alcuna responsabilità in merito.

LBCP

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